La vita associativa e
i riconoscimenti

Viene descritto come una figura eclettica e di forte spessore culturale. Dotato di una forte deontologia professionale, Mario Bellavista fu un grande sostenitore della visione europea dello sviluppo della comunicazione e forte propulsore dell’associazionismo. Contribuì alla fondazione dell’UPA (Utenti Pubblicità Associati), insieme a personaggi di spicco come Metello Rossi di Montelera, Cesare Ricciardi, Marone Cinzano e Dino Villani, ricoprendo per numerosi anni il ruolo di consigliere, e partecipò attivamente alla creazione e vita di altre associazioni di categoria, tra cui l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (successivamente Giurì). Negli anni Settanta fu per un quinquennio Presidente della Federazione Professionale della Pubblicità. Tra le ultime cariche ricoperte negli anni Ottanta la Presidenza onoraria all’Acpi (Associazione Consulenti Pubblicitari Italiani).
Ricevette numerosi premi ed onorificenze: tra i tanti ricordiamo il Premio Nazionale di Marketing (1956) su iniziativa del Ministero delle Finanze; tre ‘Palme d’Oro’ (il più importante riconoscimento degli anni 60) per le campagne Pavesi, Collettiva Birra e Baci Perugina; il Premio Europeo Rizzoli Pubblicità (1965), il Premio “Vita di Pubblicitario”. Infine, nel 1988 è stato nominato Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica dall’allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga.