La nascita della fotografia amatoriale

Per comprendere il contesto socio culturale in cui si esprimeva Mario Bellavista, è utile sintetizzare la situazione della fotografia amatoriale italiana negli anni Venti e Trenta; il testo è tratto da “FIAF – 60 anni di storia della fotografia amatoriale italiana”, ricerca a cura di Giorgio Tani. La fotografia amatoriale, esteticamente e filologicamente evoluta, pur essendo esistita fin dagli inizi dell’Ottocento, ha dovuto combattere mille battaglie per arrivare al risultato collettivo di oggi.
In Italia, Torino e Firenze furono le città cardine intorno alle quali roteavano una miriade di interessi estetici, culturali ed economici e in cui nacquero le prime “associazioni fotografiche”. La data d’inizio della fotografia amatoriale italiana si può porre nel 1899, quando a Torino fu fondata la Società Fotografica Subalpina. I temi fotografici venivano affrontati soprattutto da chi, per lignaggio e posizione sociale, era alla guida dei movimenti artistici; Sua Altezza Reale Elena d'Aosta patrocinò la Società e la prima Esposizione Fotografica nel 1900.