I nuovi orientamenti nell'arte della fotografia 

Alcuni orientamenti estetici seguiti Mario Bellavista dal 1930 in poi nel suo lavoro di fotografo (tratti dal libro "Perché fotografo. Come fotografo", ed. Bertieri, 1948):
  • liberazione dall'assillo del soggetto convenzionale e dalla commozione obbligatoria verso di essi;
  • liberazione dall'obbligo di seguire le regole tradizionali di prospettiva, di composizione e di illuminazione;
  • libertà assoluta nell'interpretazione personale, utilizzando qualsiasi mezzo, perfino delle manchevolezze tecniche negli strumenti e nel materiale fotografico (sfuocature, ritocchi manuali, ecc);
  • sintetismo;
  • apologia del moto quale nuova bellezza;
  • il surrealismo in antitesi al realismo del momento.