Il Direttore Commerciale

La rivista “Il Direttore Commerciale” nasce nel 1957, fondata da Mario Bellavista e Gino Pesavento, in un momento di boom economico, in cui sia la produzione sia la comunicazione italiana facevano passi da gigante, cercando di emulare quella che era la realtà di altri Paesi, primo tra tutti gli Stati Uniti. La rivista nasceva dunque in un’epoca in cui in Italia si sentiva la necessità di ampliare il concetto di pubblicità, non più limitato soltanto alla reclame, di dare visibilità e interpretare il grande incremento produttivo e di importare dall’America un nuovo concetto, il marketing, che abbracciava tutte le fasi del bene di consumo, dalla produzione alla distribuzione.

Sotto Mario Bellavista, per tutti gli anni ’60, i temi trattati dalla rivista sono concreti e riportano spesso case history di successo. Nel 1962 compare per la prima volta, divenendo poi annuale, un inserto con nomi e indirizzi di interesse per il reparto vendite, insieme a tabelle di controllo della concorrenza: il primo abbozzo di ciò che sarebbe stato un decennio dopo l’Annuario delle agenzie. Nel giugno 1966 la rivista propone una consulenza gratuita di marketing.

Negli anni 70 si avvicendano diversi direttori: Rodolfo Fedeli, Michele Ristuccia, Gianni Roggini, Sergio Lazzaroni e, dal marzo 1971, Paolo Bellavista, che dà alla testata il sottotitolo “marketing manager”. Nascono nuove rubriche (“Rassegna degli slogan”, “Nuovi problemi nel mondo”, “Bruciapelo”, “Analisi di mercato”) e, oltre ai congressi, seminari, mostre, fiere ed esposizioni che si interessano sempre di più del settore, vengono approfondite le nuove aree della comunicazione come incentive, packaging, direct marketing e le promozioni, che “stanno attraversando un periodo di particolare fervore grazie ad un ricambio di persone e di strutture: si comincia a parlare di promotion a livello professionale”. Nel 1972 (e la cosa si ripeterà ogni anno successivo) si decide
di allegare a “Il Direttore Commerciale” l’Annuario “Speciale Pubblicità”, con
circa 300 pagine di dati. Nel gennaio 1978 la rivista sceglie il claim “forma,
informa e aggiorna” che comunica immediatamente la volontà di essere
globali e costantemente aggiornati attraverso l’intervento diretto
dei grandi protagonisti del settore.
Nel 1982 la neo costituita Finedit srl rileva la testata e
l’annuario e la direzione passa sotto l’ala di Paolo Bellavista.
Nel maggio 1988 Mario Bellavista torna nuovamente come direttore
responsabile fino ai primi mesi del 1990.