Anni 50-60: il periodo d’oro dell’Agenzia Sigla

Dopo l’esperienza in Montecatini, nel gennaio 1950, Mario Bellavista si lanciò in una vera avventura imprenditoriale per quei tempi, fondando lo Studio Sigla, agenzia di pubblicità e marketing, che registrò il suo apice negli anni Sessanta. Fu la prima agenzia in Italia ad applicare il marketing di tradizione anglosassone e a trattare la comunicazione a 360°: dalla pubblicità al marketing, dalle ricerche di mercato alle promozioni, dalle pubbliche relazioni al merchandising, dalla fotografia alle campagne per televisione (alcune all’interno di Carosello) e cinema. La sede dell’agenzia ospitava il comparto creativo e tecnico delle campagne pubblicitarie e di marketing, rivolte a tutti i mezzi di comunicazione di massa allora a disposizione. Il numero delle persone che vi lavoravano crebbe a dismisura in 15 anni: partì con 10 collaboratori e giunse fino a 124 nel 1964. Una consistente parte dell’attività lavorativa fu inerente anche alle ricerche di mercato e motivazionali, alle quali collaborò il sociologo G.P. Fabris.

Sigla vantava anche una vasta rete di agenzie collegate sia nelle principali capitali europee sia oltreoceano (USA, Brasile, Sud Africa). Tutte le principali industrie italiane del “miracolo italiano” e molte aziende internazionali, tra cui Procter&Gamble, Bic e Johnson&Johnson, videro nascere le loro campagne in Sigla. Citiamo, tra i tanti: i cioccolatini Baci Perugina, le bevande alcoliche di Nastro Azzurro e Gancia, i biscotti Nipiol e Pavesini, l’olio Cuore, le penne Bic, gli elaboratori elettronici e le macchine per scrivere IBM, la pasta Buitoni, la crema Nivea, lo yogurt Yomo, i prodotti Knorr, i reggiseni Lovable, le saponette Fairy. La maggior parte dei prodotti seguiti da Sigla (a cui si devono aggiungere marchi di caffè, detersivi, materassi, pellicole fotografiche, etc.) si posizionavano tra i primi nelle vendite dei rispettivi settori, grazie alle campagne di grande spessore e al marketing fortemente impattante.

Sigla fu anche precursore nell’utilizzo delle celebrity del tempo come testimonial dei Caroselli, dal mattatore Vittorio Gassman e “the Voice”, l’indimenticabile Frank Sinatra, per le campagne dei Baci Perugina, a Ugo Tognazzi per la campagna collettiva della birra.